RASSEGNA STAMPA

Malasanità: errori medici coperti da carte false, 11 arresti a Reggio Calabria

Undici medici e sanitari dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Anestesiadel Presidio ospedaliero ‘Bianchi-Melacrino-Morelli’ di Reggio Calabria sono finiti sotto accusa per reati gravissimi come falso ideologico e materiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri nonchéinterruzione della gravidanza senza consenso della donna.

Sono agli arresti domiciliari l’ex primario Antonio Vadalà, e i ginecologi Filippo Saccà, Alessandro Tripodi e Daniela Manunzio, mentre sono state sospese altre sette persone: la neonatologa Mariella Maio, l’ostetricaGiuseppina Gangemi, i due anestesisti Annibale Musitano e Gigi Grasso, i ginecologi Francesca Stiriti, Salvatore Timpano e Antonella Musella. Trattasi, in particolare, di n. 4 misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti dimedici e di n. 7 misure interdittive della sospensione dell’esercizio della professione (medica e/o sanitaria) per la durata di 12 mesi a carico di n. 6medici e di n. 1 ostetrica.

Il Ministro Lorenzin ha a lungo commentato i fatti accaduti a Reggio calabria: “Strano che le denunce siano pervenute dai pazienti e non dalla direzione sanitaria dello stesso ospedale di Reggio Calabria, che avrebbe dovuto verificare le anomalie all’interno del reparto di ostetricia”. A volte, secondo quanto accertato dalla Procura di Reggio Calabria, venivano soppresse alcune parti delle informazioni sua cartella clinica, altre volte veniva addirittura confezionata ad arte, oppure veniva omesso di attestare ciò che si è visto e compiuto durante l’intervento. E’ uno spaccato vergognoso quello che sta emergendo a Reggio da questa indagine battezzata “Mala Sanitas” coordinata dalla Procura della Repubblica e dal Gico della Guardia di Finanza. E’ fuor di dubbio che riponiamo fiducia nell’operato della magistratura e che, qualora all’esito del giudizio dovesse essere accertata la colpevolezza dei colleghi coinvolti in tale vicenda, l’Ordine dei Medici adotterà i provvedimenti di propria competenza con inflessibilità.

Aborti procurati colposamente, neonati invalidi per via delle manovre sbagliate, partorienti maltrattate, interventi mal riusciti erano stati insabbiati o addirittura modificati con dei documenti falsi sulle cartelle cliniche, per evitare d’incorrere in responsabilità giudiziarie. I presunti episodi riguardano la morte di due neonati e le lesioni irreversibili riportate da un altro bimbo, dichiarato invalido al 100 per cento. Per coprire le responsabilità derivanti dagli errori medici commessi, le cartelle cliniche sarebbero state falsificate e manipolate.

29 aprile 2016

DI VALFRIDO NARDOZZI

Fonte: http://ns-game.com/

Malasanità: errori medici coperti da carte false, 11 arresti a Reggio Calabria ultima modifica: 2016-04-29T18:02:00+02:00 da Risarcimenti Online.it
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