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Arriva la carta dei diritti del cliente verso l’avvocato

Diritti del cliente verso l’avvocato. Arriva la carta che tutela i clienti dai professionisti. Indica i diritti previsti dalla legge e dal codice deontologico forense. Nasce la Carta dei diritti […]

Diritti del cliente verso l’avvocato.

Arriva la carta che tutela i clienti dai professionisti.

Indica i diritti previsti dalla legge e dal codice deontologico forense.

Nasce la Carta dei diritti del cliente verso l’avvocato, che tutela elenca i diritti di quanti entrano in uno studio legale e chiedono di essere assistiti,

consigliati o difesi da un professionista del foro.

Lo Statuto, in 20 punti, è il frutto dell’elaborazione congiunta di tre famose sigle,

 ben note nel mondo forense: “La Legge per Tutti”, “Studio Cataldi”,

Avvocato Anna Andreani”, rispondenti ai tre siti di maggiore successo in Italia nell’ambito del diritto

(rispettivamente: www.laleggepertutti.it, www.studiocataldi.it e www.avvocatoandreani.it).

In particolare, hanno firmato il documento gli avvocati:

Angelo Greco,Anna Andreani,

Roberto Cataldi (ideatori dei rispettivi domini internet)

Maria Monteleone.

È la prima volta che viene elaborata una Carta dei diritti del cliente nei confronti degli avvocati.

Anche nell’ottica di tutelare la stessa professione e ridare all’avvocatura quella giusta immagine

– ormai persa negli anni – di vessillo della giustizia, di difesa dei diritti dei deboli e dei calpestati,

lo statuto mira a tutelare non già gli interessi della corporazione, ma del consumatore.

La trasparenza e l’informazione verso il cliente prima di tutto, quindi!

La Carta dei diritti del cliente si propone di assistere consumatori, famiglie e aziende

(piccole, medie o grandi) nel corretto e consapevole rapporto con l’avvocato:

un rapporto fatto non solo di doveri, ma anche di diritti.

Tra tutti, ad esempio, l’obbligo di reciproca correttezza e trasparenza,

la previa indicazione del corrispettivo da corrispondere, la possibilità di richiedere un preventivo

e di conoscere i rischi in caso di soccombenza.

L’obbligo di informazione,

non solo preventiva all’assunzione dell’incarico,

ma anche successiva, in merito cioè all’andamento della causa, è un punto nodale della prestazione in capo all’avvocato e, con esso, l’esibizione delle carte processuali, la restituzione del fascicolo e dei soldi eventualmente incassati per conto dell’assistito.

Chiunque può scaricare la Carta in questo link o nei tre siti, sopra citati, che hanno realizzato l’iniziativa.

In ogni caso, riportiamo il testo della Carta dei diritti del cliente verso l’avvocato qui di seguito.

Carta dei diritti del cliente

1. Il cliente ha diritto alla trasparenza e a essere reso edotto del curriculum vitae dell’avvocato, delle sue specifiche aree di competenza e dei percorsi formativi svolti. Tale diritto è esteso anche a tutti coloro che collaboreranno nell’assistenza e che parteciperanno alle udienze in qualità di sostituti.

2. Il cliente ha diritto ad essere informato sui costi che dovrà affrontare per intraprendere il giudizio tenendo conto anche delle spese che potrebbe dover sostenere in caso di nomina di consulenti tecnici e di quelle che potrebbero rendersi necessarie in ogni grado del giudizio.

3. In conformità a quanto previsto dall’art. 13 comma 5 della legge 247/2012 il cliente ha diritto a richiedere un preventivo scritto sulla prevedibile misura del costo della prestazione [1].

4. Il cliente ha diritto di conoscere i rischi di una possibile soccombenza nonché di avere informazioni sulla concreta possibilità di dare esecuzione a eventuali provvedimenti favorevoli.

5. Il cliente ha diritto ad essere costantemente e tempestivamente informato sull’andamento della causa.

6. Il cliente ha diritto di ricevere le copie di tutti gli scritti difensivi anche delle altre parti in giudizio.

7. Il cliente ha diritto a essere informato sulle possibilità di intraprendere soluzioni transattive anche in corso di causa al fine di pervenire a una composizione bonaria della lite.

8. Il cliente ha diritto a ottenere la restituzione del fascicolo consegnato all’avvocato, con tutte le carte e i documenti, durante la causa o alla sua cessazione, anche se ancora non abbia corrisposto all’avvocato il relativo onorario per l’attività svolta.

9. Il cliente ha diritto, in caso di revoca dell’avvocato, ad avere una completa e dettagliata relazione sull’attività svolta, sullo stato della causa e sulla data di successiva udienza. Tale diritto non è subordinato al pagamento del compenso dell’onorario per l’attività svolta.

10. In caso di rinuncia al mandato da parte dell’avvocato, il cliente ha diritto di ricevere un preavviso adeguato alle circostanze e di essere informato su quanto è necessario fare per non pregiudicare la propria difesa.

11. Il cliente ha diritto a ricevere copia di tutti gli atti giudiziari depositati nel corso della causa nonché di tutta la corrispondenza inviata, in suo nome, dall’avvocato e di quella ricevuta. Il diritto si estende a tutti i provvedimenti del giudice emessi nel corso della causa, ivi compresa la sentenza finale.

12. Il cliente che sia stato ammesso al gratuito patrocinio non deve versare alcuna ulteriore somma all’avvocato, neanche a titolo di spese vive. In caso contrario ha diritto di contestare il comportamento del professionista al competente Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

13. Il cliente ha diritto di conoscere tutte le circostanze di natura impeditiva tali da non consentire l’assunzione del mandato. Egli inoltre ha il diritto di essere messo al corrente dell’esistenza di possibili conflitti di interesse tra l’avvocato e le parti in causa  (anche con riferimento a situazioni connesse ad altri incarichi professionali e non), che potrebbero compromettere lo svolgimento del mandato e il perseguimento del proprio interesse.

14. Il cliente ha diritto di sapere se, ai fini dello svolgimento del mandato, è necessaria l’integrazione di competenze oltre a quelle dell’avvocato difensore o, comunque, l’assistenza da parte di altri colleghi o tecnici (per esempio commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri ecc.). In questo caso il cliente ha il diritto di conoscere il profilo professionale di tali soggetti e prestare il consenso alla loro attività, anche se retribuiti dallo stesso avvocato cui è stato conferito mandato.

15. Il cliente ha il diritto ad essere informato sulla durata e gli oneri ipotizzabili del processo.

16. Il cliente ha il diritto ad essere informato circa i casi in cui la preventiva mediazione è obbligatoria e condizione di procedibilità per il giudizio; ha anche diritto a sapere che, comunque, la mediazione è possibile e facoltativa anche in tutte le altre controversie inerenti materie ove non sia espressamente sancita come obbligatoria.

17. Il cliente ha diritto a conoscere gli estremi della polizza assicurativa dell’avvocato contratta per la responsabilità civile professionale.

18. Il cliente ha diritto a che l’avvocato emetta regolare fattura con indicazione delle attività svolte o da svolgersi, tenendo da esse distinte le spese vive. Ha altresì diritto ad ottenere, dietro richiesta, prova documentale circa le spese vive sostenute dal professionista richieste nella parcella.

19. Salvo diverso accordo tra le parti, il cliente ha diritto di ricevere immediatamente dall’avvocato le somme che questi ha riscosso per suo conto.

20. Anche se il mandato processuale non è stato ancora firmato, ma l’avvocato ha già (oralmente o per iscritto) accettato l’incarico conferitogli dal cliente, quest’ultimo ha diritto a che la prestazione sia eseguita correttamente, diligentemente e nel rispetto dei termini processuali, onde non vedersi privato della tutela dei propri diritti.

Avv.ti – Le sigle

Angelo Greco –  laleggepertutti.it

Anna Andreani –  avvocatiandreani.it

Roberto Cataldi – studiocataldi.it

Marina Crisafi – studiocataldi.it

Maria Monteleone – laleggepertutti.it

[1] Art. 13 comma 5 della legge 247/2012: “Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico; a richiesta è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale”.

Di: Redazione laleggepertutti.it

Fonte: www.laleggepertutti.it

Arriva la carta dei diritti del cliente verso l’avvocato ultima modifica: 2016-11-09T11:11:27+01:00 da Risarcimenti Online.it
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